giovedì 3 marzo 2011

Come crearsi un album per francobolli usati

Cari amici di lausfil,

oggi abbiamo pensato di mostrarvi una tecnica usata da un nostro carissimo socio per raccogliere in modo sistematico i francobolli usati emessi da Poste Italiane e staccati dalle buste con il sistema già descritto in questo blog.

I fogli, già predisposti per annata, possono essere scaricati liberamente dal bellissimo sito internet http://www.ibolli.it/index.php (che vi invito caldamente a consultare e memorizzare nei vostri "preferiti").
Nella home page, in alto a destra trovate "varie". Se aprite la tendina vi apparirà, tra l'altro, la voce "album". Qui troverete in formato PDF tutti i fogli delle emissioni annuali dell'area Italiana.

Vediamo come allestire la raccolta, per esempio, dell'annata 2010 per le emissioni Italia in versione "usato":

nel sito è presente la pagina di intestazione della collezione, stampabile a colori, come segue:



Ora vi mostro un foglio d'esempio, con i francobolli già inseriti :



I fogli sono predisposti con grande precisione e buon gusto compositivo, e si trovano in versione per francobolli nuovi o usati.

Qualora le vostre esigenze richiedano la preparazione di un foglio particolare, diverso dal predisposto, sono a disposizione fogli con pagina vuota personalizzabile. Per esempio, nel caso delle emissioni di francobolli in foglietto, io mi costruisco un foglio dedicato con il foglietto ed il francobollo sciolto (viaggiato). Per esempio:

(elaborato e personalizzato dal nostro Socio)


Ora vediamo come applicare i francobolli usati su questi bellissimi fogli stampabili in versione A4 con qualsiasi stampante.

Il nostro Socio utilizza questo metodo:

- si recupera i bordi dei fogli dei francobolli (che sono naturalmente gommati da un lato), come nell'esempio qui sotto;

- questi bordi vanno tagliati in piccole strisce larghe circa 0.5 cm e lunghe 2.0 cm circa. Questi piccoli rettangoli vanno piegati a circa 1/3 della loro lunghezza, avendo cura di lasciare all'esterno la parte gommata (esattamente come delle comuni linguelle).

Queste vanno quindi inumidite lungo la parte più lunga e incollate nel centro del rettangolo predisposto sul foglio ove applicare il francobollo, come nel'esempio qui di seguito:

A questo punto si inumidisce la parte più corta (con la parte gommata verso l'alto) e vi si applica il francobollo:

Il vantaggio di questo metodo, a parte il risparmio nell'acquisto delle linguelle, sta nel fatto che, a quanto sembra (e tale teoria deriva da semplici verifiche effettuate dal nostro Socio), anche dopo tre anni non appare nessuna alterazione dovuta al collante (probabilmente perchè identico a quello già presente sul francobollo) e anche dal fatto che dopo tale periodo, per caso avendo sostituito alcuni francobolli con altri di migliore conservazione, non sono state riscontrate macchie, aloni o alterazioni sul retro del francobollo tolto.

Naturalmente non prendete tale teoria come "oro colato" .... è semplicemete un metodo come un altro, da provare e verificare. Se volete potete utilizzare le comuni linguelle o altri metodi a vostro piacimento.

Completato il foglio, questo viene conservato in una bustina trasparente (di quelle tradizionali per fogli A4 d'ufficio), non di tipo cristallino ma quelle leggermente "ruvide", il tutto inserito in un normale raccoglitore a due o quattro anelli. Anche per questo, dopo tre anni, non si notano alterazioni, muffe, incollaggio del francobollo alla plastica della bustina.

Il nostro Socio raccomanda le pustine leggermente ruvide e non lisce (tipo cristallino). Quelle lisce sono più trasparenti ma aumenta il pericolo che il francobollo si attacchi e perda parte del colore.

PS: naturalmente questo metodo si presta bene per i francobolli "usati". Per i nuovi il nostro Socio continua ad utilizzare i fogli con taschine in cristallino.

Attendiamo con piacere vostri eventuali pareri e consigli, e soprattutto nuove idee per raccogliere i nostri amati francobolli "usati".

Un caro saluto dallo staff di lausfil.

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